Lippi-Cassano: ci si mette anche la Samp
Da buon ex sampdoriano (squadra in cui ha militato a lungo da calciatore) Marcello Lippi sarà soddisfatto per il sorprendente avvio di campionato dei blucerchiati, primi a punteggio pieno insieme a Juve e Genoa dopo tre giornate. Eppure il primato dei genovesi contribuirà a complicargli la vita. Perché una Samp di vertice è destinata a rinfocolare – come se ce ne fosse bisogno! – l’eterno tormentone “Cassano sì-Cassano no”. Se già l’anno scorso, con la Samp protagonista di un campionato anonimo, i sostenitori del barese in azzurro erano tanti e scatenati sia fra gli addetti ai lavori che fra i semplici tifosi, cosa succederà adesso che il genietto sta portando in paradiso la sua squadra a furia di dribbilng e assist?
Certo Lippi ha le sue idee, e l’impressione è che una scelta definitiva l’abbia già fatta, ma non è dovere di un buon Ct tenere in massimo conto le indicazioni del campionato e lo stato di forma dei vari giocatori? E del resto, pur affidandosi ciecamente al suo gruppo storico, non l’ha già fatto nel corso del suo secondo mandato affidandosi di volta in volta ai vari Pazzini, Di Natale, Pepe?
C’è poi un’altro aspetto che fa tornare di moda l’ipotesi Cassano: lo spostamento, nelle ultimissime partite, di Pirlo a ridosso delle punte. Il tecnico viareggino ha restituito al milanista la posizione che ricopriva a inizio carriera, prima cioè che Ancelotti lo trasformasse in un regista arretrato. E’ la stessa posizione che potrebbe ricoprire Cassano. E se i piedi e la visione di gioco di Pirlo sono fuori discussione, quanto a grinta e dinamismo Cassano non è forse una spanna sopra?
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